martedì 23 agosto 2016

Caorle

Non ti scrivo da un po' di giorni , ti ho parlato di mare e sirene nel post precedente  , oggi ti racconto qualcosa in più di questa mia estate .
Per diversi motivi avevo la necessità di non spostarmi troppo dalla Lombardia e così ci siamo diretti verso il mare Adriatico , tra Treviso e Venezia .
Certo non è il mare cristallino che ho trovato al sud gli scorsi anni ma Caorle ci ha accolto con un borgo colorato molto pittoresco e cenni storici emozionanti .


Case colorate e biciclette , tante biciclette ovunque , essendo tutta pianura é un mezzo di trasporto ideale ! 







Spicca contro il cielo blu il campanile cilindrico del 1100 e la antichissima cattedrale romanica 



Mi perdo nelle calli ad ammirare colori pastello o case sgargianti...case bianche ma con imposte color glicine...vorrei trovare più borghi così colorati!
Mi ero innamorata di Burano in una gita lo scorso anno e ora Caorle é stata una piacevole sorpresa !


Un'altra particolarità che si trova qui é la "scogliera viva" .
Vent’anni fa era solamente una scogliera informe che aveva l’unico scopo di difendere la diga foranea dalla furia del mare. Oggi è una delle gallerie d’arte a cielo aperto più belle d’Italia , formata da massi di trachite euganea che dal 1993 scultori provenienti da tutto il mondo rendono "viva" con nuove sculture !



Un masso é stato scolpito a forma di libro aperto , meraviglioso !
La mia piccola ragazza in ceramica che legge con il suo cane ha voluto sostare un po' qui..come darle torto ?! 


La quiete del mare di giorno e i fuochi d'artificio sfavillanti della notte...



La gita che abbiamo fatto su un bragozzo -Serenissima- é stata unica , un tuffo nel passato !


Lungo i canali della laguna canneti e distese d'acqua dove la natura è rimasta incontaminata , un percorso immerso nella quiete .  



Proprio qui Ernest Hemingway scrisse parte del suo libro "Di là del fiume e tra gli alberi".
Raggiunto il villaggio dei pescatori mi sembra di avere viaggiato indietro nel tempo , ci sono antiche case dei pescatori costruite interamente in legno e canna lacustre , una testimonianza storica e architettonica unica!



 Alcuni Casoni sono abbandonati perché i proprietari troppi anziani per prendersene cura , un vero peccato ! Alcuni sono stati rimodernati da nuovi proprietari , la maggioranza sono di Caorlotti che li hanno ereditati da nonni e genitori .



Ci fermiamo per passeggiare sulla terraferma e visitare il villaggio dei pescatori!
I proprietari della "serenissima" sono Caorlotti , proprietari di un Casone e ci invitano ad entrare , ci raccontano di loro padre e  prima di loro nonno che come altri pescatori non potevano permettersi una casa nel borgo e costruirono questo Casone , con legna e canne sapientemente intrecciate .
Al centro del Casone un grande camino che serviva per cucinare la polenta e il pesce pescato , ma anche per riscaldare e asciugare l'umidità delle canne durante l'inverno .
Il pavimento era in terra battuta e i letti si trovavano negli angoli , sempre rialzati da terra così da non subire eventuali allagamenti dovuti alle maree e sempre ( ci spiegano é così per tutti i Casoni ) separati dal resto della stanza da una tendina .
Un grande tavolo e lunghe panche dentro e fuori dal Casone completano l'ambiente .
Vivevano di pesca , mangiavano il pesce e lo usavano per barattare con i contadini frutta e verdura .


Affascinante essere qui..



Una Sirena dipinta all'ingresso di un Casone che guarda il mare..e la mia piccola Sirenetta che invece il mare lo saluta , ciao Caorle !





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